Progettazione impianti DM 37/08 SEVI Ingegneria

Progettazione impianti DM 37/08 per attività, edifici civili e immobili produttivi

Verifica dell’obbligo di progetto, redazione degli elaborati tecnici e supporto a committenti privati, imprese installatrici, costruttori e studi professionali.

SEVI Ingegneria supporta committenti privati, imprese installatrici, costruttori, studi tecnici e attività economiche nella progettazione degli impianti soggetti al DM 37/08.

Ci occupiamo della redazione di progetti impiantistici per installazione, trasformazione e ampliamento di impianti elettrici, elettronici, climatizzazione, idrico-sanitari, gas e antincendio, con particolare attenzione ad abitazioni civili, ville, condomini, nuove unità abitative, immobili commerciali, attività produttive, terziario, studi professionali e attività sanitarie.

Quando serve la progettazione impianti DM 37/08

Per l’installazione, la trasformazione e l’ampliamento degli impianti indicati dal DM 37/08 deve essere redatto un progetto.

In alcuni casi il progetto può essere predisposto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Nei casi previsti dall’articolo 5, comma 2, invece, deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo professionale, secondo la specifica competenza tecnica richiesta.

Questa distinzione è importante perché molti interventi vengono avviati senza verificare prima se il progetto sia obbligatorio e chi debba firmarlo.

SEVI Ingegneria interviene proprio in questa fase: verifica il caso specifico, individua gli obblighi applicabili e predispone la documentazione tecnica necessaria.

Impianti trattati

  • Impianti elettrici, distribuzione energia, utilizzazione dell’energia elettrica, impianti fotovoltaici e di autoproduzione a servizio dell’edificio, protezione da scariche atmosferiche, automazione di porte, cancelli e barriere.
    Gli impianti fotovoltaici e i sistemi di autoproduzione elettrica devono essere valutati nel quadro complessivo dell’impianto dell’edificio, soprattutto quando incidono su potenza disponibile, quadri elettrici, protezioni, connessione alla rete, accumulo, sicurezza e documentazione tecnica di progetto.
  • Impianti elettronici, radiotelevisivi, dati, telefonia, sicurezza, fibra ottica e infrastrutture necessarie a ospitare tali impianti.
  • Impianti di riscaldamento, climatizzazione, condizionamento, refrigerazione, ventilazione e aerazione.
  • Impianti idrici e sanitari.
  • Impianti gas, distribuzione e utilizzazione di gas combustibili, opere di evacuazione prodotti della combustione, ventilazione e aerazione.
  • Impianti di protezione antincendio, alimentazione idranti, estinzione automatica o manuale, rivelazione gas, fumo e incendio

Casi tipici in cui verificare l’obbligo di progetto

  • Apertura, ristrutturazione o ampliamento di attività commerciali, uffici, laboratori, studi professionali e attività produttive.
  • Locale commerciale, produttivo o terziario con superficie superiore a 200 mq.
  • Utenza non domestica in bassa tensione con potenza impegnata superiore a 6 kW.
  • Villa, abitazione privata o unità immobiliare civile con potenza impegnata superiore a 6 kW.
  • Unità abitativa con superficie superiore a 400 mq.
  • Utenze condominiali.
  • Nuova costruzione o ristrutturazione importante di unità abitative.
  • Interventi eseguiti da costruttori su edifici residenziali, commerciali o misti.
  • Studio medico, studio dentistico o locali soggetti a normativa tecnica specifica.
  • Attività soggetta a prevenzione incendi.
  • Impianti antincendio con almeno 4 idranti o almeno 10 apparecchi di rilevamento.
  • Aumento di potenza, nuova fornitura o modifica significativa dell’impianto esistente.

La verifica preliminare consente di capire se il progetto può essere redatto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice o se deve essere predisposto da un professionista iscritto all’albo. Questo passaggio è utile prima dell’avvio dei lavori, prima della richiesta di nuova fornitura, in caso di aumento di potenza e quando l’intervento è collegato a pratiche edilizie, agibilità o dichiarazione di conformità ( DICO ).

Perché coinvolgere il progettista prima dei lavori

Coinvolgere il progettista a lavori già avviati è uno degli errori più frequenti. Il progetto non dovrebbe essere trattato come un documento finale da allegare alla dichiarazione di conformità, ma come uno strumento tecnico utile a definire correttamente scelte impiantistiche, dimensionamenti, schemi, planimetrie, materiali, componenti e misure di sicurezza.

Una verifica preventiva permette di ridurre il rischio di modifiche in corso d’opera, documentazione incompleta, difficoltà con la dichiarazione di conformità, problemi in fase di agibilità o contestazioni da parte del committente.

Servizi di progettazione e supporto tecnico

SEVI Ingegneria supporta il committente, il tecnico incaricato, il costruttore o l’impresa installatrice nelle fasi di verifica, progettazione e predisposizione della documentazione tecnica.

La progettazione impianti DM 37/08 viene impostata in funzione della destinazione d’uso, delle caratteristiche dell’immobile, della potenza disponibile e della tipologia di impianto interessata.

Le attività possono comprendere:

  • verifica preliminare dell’obbligo di progetto
  • analisi della destinazione d’uso dell’immobile
  • verifica di superficie, potenza impegnata e tipologia di impianto
  • coordinamento con committente, progettista edile e impresa installatrice
  • redazione di relazione tecnica
  • redazione di schemi impiantistici
  • redazione di planimetrie e layout impianti
  • indicazioni su materiali, componenti e misure di sicurezza
  • supporto documentale per dichiarazione di conformità DICO
  • supporto tecnico per pratiche edilizie, agibilità e nuove forniture

L’obiettivo è fornire un supporto tecnico ordinato prima dell’esecuzione dei lavori, così da ridurre errori, varianti non previste e carenze documentali nella fase finale dell’intervento.

Supporto per imprese installatrici e studi tecnici

SEVI Ingegneria affianca imprese installatrici abilitate, studi tecnici e professionisti che necessitano di supporto progettuale per interventi soggetti al DM 37/08.

Il servizio è utile quando l’impresa ha acquisito un intervento, ma il caso richiede un progetto redatto da professionista iscritto all’albo. In questo modo l’impresa può mantenere il rapporto operativo con il cliente, integrando la documentazione tecnica necessaria prima dell’esecuzione dei lavori o prima del rilascio della dichiarazione di conformità.

  • verifica preliminare dei requisiti progettuali
  • supporto nella fase di preventivazione dell’intervento
  • redazione del progetto tecnico richiesto
  • coordinamento con l’impresa installatrice
  • verifica di compatibilità con l’impianto esistente
  • supporto documentale per dichiarazione di conformità
  • assistenza tecnica in caso di varianti in corso d’opera

Questo approccio consente all’impresa installatrice di gestire il lavoro con maggiore ordine tecnico, riducendo il rischio di documentazione incompleta o non coerente con l’intervento realizzato.

Verifica preliminare dell’obbligo di progetto

Prima di avviare i lavori è possibile effettuare una verifica preliminare per capire se l’intervento richiede un progetto impiantistico e se il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo.

La progettazione impianti DM 37/08 consente di chiarire fin dall’inizio responsabilità, documentazione necessaria e requisiti tecnici applicabili all’intervento.

Per una prima valutazione sono utili alcuni dati essenziali dell’immobile e dell’intervento.

  • destinazione d’uso dell’immobile
  • Comune dell’intervento
  • superficie dei locali
  • potenza impegnata o potenza richiesta
  • tipologia di impianti interessati
  • presenza di locali medici o ambienti soggetti a normativa specifica
  • presenza di attività soggetta a prevenzione incendi
  • tipo di intervento: nuova installazione, trasformazione, ampliamento, adeguamento o ristrutturazione
  • eventuale documentazione tecnica già disponibile

La verifica preliminare consente di impostare correttamente l’attività tecnica, evitare incarichi incompleti e chiarire fin dall’inizio quali elaborati siano necessari.

Domande frequenti

Il progetto impianti è sempre obbligatorio?

Per installazione, trasformazione e ampliamento degli impianti indicati dal DM 37/08 deve essere redatto un progetto. Non sempre però il progetto deve essere redatto da un professionista iscritto all’albo. Nei casi sotto soglia può essere predisposto dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice. Nei casi previsti dall’articolo 5, comma 2, serve invece il professionista.

Quando serve il professionista per il progetto elettrico di un locale commerciale?

Per immobili adibiti ad attività produttive, commercio, terziario e altri usi, il progetto deve essere redatto da un professionista quando l’utenza è alimentata in bassa tensione con potenza impegnata superiore a 6 kW o quando la superficie supera 200 mq.

Quando serve il professionista per una villa o abitazione privata?

Per utenze domestiche di singole unità abitative, il progetto deve essere redatto da un professionista quando la potenza impegnata supera 6 kW oppure quando la superficie dell’unità abitativa supera 400 mq.

La dichiarazione di conformità sostituisce il progetto?

No. La dichiarazione di conformità viene rilasciata dall’impresa installatrice al termine dei lavori. Il progetto, quando previsto, fa parte della documentazione tecnica dell’impianto e deve essere coerente con l’intervento realizzato.

SEVI Ingegneria lavora anche con imprese installatrici?

Sì. SEVI Ingegneria può supportare imprese installatrici abilitate nella redazione del progetto tecnico quando è richiesta la firma di un professionista iscritto all’albo.

È possibile fare una verifica preliminare prima di iniziare i lavori?

Sì. È consigliabile farla prima dell’avvio dei lavori, soprattutto per attività commerciali, produttive, sanitarie, terziarie, edifici civili sopra soglia, ville, condomini e ambienti soggetti a normativa tecnica specifica.

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